Convocazione Assemblea Ordinaria 16/3/2014

I Soci ordinari e sostenitori della Proloco Preggio sono convocati il giorno 16.03.2014 in Assemblea Ordinaria presso la sede della scuola elementare di Preggio, in prima convocazione alle ore 16.00 ed in seconda convocazione alle ore 17.00per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

  1. Relazione del Presidente
  2. Lettura ed approvazione del bilancio consuntivo 2013
  3. Bilancio preventivo 2014
  4. Programma delle attività 2014: iniziative e manifestazioni
  5. Varie ed eventuali.

Si ricorda che sono ammessi a votare in Assemblea soltanto i Soci che sono in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno 2014. Per avere diritto al voto è obbligatorio essere in regola con il versamento della quota associativa effettuato almeno 30 giorni prima del giorno fissato per l’Assemblea (art. 8 comma 5 dello Statuto).

Per quanto sopra, coloro che vogliono esercitare il diritto di voto e non hanno ancora rinnovato la propria iscrizione possono versare la quota associativa di € 10,00 mediante bonifico sul conto corrente postale intestato a PROLOCO PREGGIO, IBAN: IT66 A076 0103 0000 0000 5827 377 scrivendo nella causale del versamento NOME E COGNOME e l’indicazione di “quota sociale Proloco anno 2014”

Gli aventi diritto di voto sono invitati a presentarsi esibendo la tessera associativa vidimata ed in regola con il pagamento 2014 ovvero con la ricevuta di versamento.
E’ consentita una sola delega per Socio, da rilasciarsi in forma scritta da altro Socio avente titolo a partecipare e votare in Assemblea.

Il Presidente
Alberto Bufali

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Carnevale Morto di Preggio 2014

Il Carnevale a Preggio

Carnevale Morto di Preggio 2014Domenica 2 Marzo 2014 verrà rappresentata a Preggio la recita del “Carneval morto”.
Questa è una vecchia rappresentazione della morte del carnevale che si svolgeva nelle vie del paese portando in processione il Carnevale morente e recitando un rosario, con tanto di prete, sacrestano, becchino, sindaco, carabiniere, dottore e infermiere e tante maschere al seguito.
Il rosario recitato oggi, come quello di un tempo, prende spunto in maniera ironica da situazioni ed avvenimenti del paese e dei suoi abitanti ecc. ecc. ecc.
La nuova compagnia teatrale è formata da paesani volonterosi e da tutte quelle persone che, in processione, vorranno partecipare.

Il taglio del bosco

INTERVISTA A STEFANO E FRANCESCO

Ci troviamo in un bosco di querce faggi e castagni nelle vicinanze di Preggio per assistere al taglio di alcuni alberi destinati alla produzione di legna da ardere.

L’utilizzo di questo materiale sia per il riscaldamento che per cucinare è ancora oggi il più economico, soprattutto per la popolazione residente in zone montane, dove sono presenti numerose zone boschive.
Per questa operazione, il proprietario del bosco ha chiamato due boscaioli professionisti, ai quali, in un momento di pausa, abbiamo chiesto maggiori informazioni e dettagli.

Sono Stefano Rispettosi e Francesco Marconi, entrambi di Preggio.

Perché si taglia il bosco?
Francesco: Occorre tagliare il bosco seguendo le regole dettate dalla natura in modo da permettere una corretta riproduzione delle piante stesse. E non possiamo abbandonare il bosco senza questa pratica perché altrimenti si rischierebbe di far seccare le piante con la conseguenza di non garantire un prodotto competitivo ed in particolare avremo la possibilità che il terreno non sostenuto più dalle radici, sia soggetto a franamenti.

Quali sono le regole per decidere quale pianta tagliare e ogni quanto tempo si può tagliare un bosco?
Francesco: Intanto bisogna lasciare 90 piante per ettaro di bosco tagliato, il che equivale a circa una pianta ogni 25 30 metri. Poi bisogna considerare che la vita di una pianta è di circa 60 anni e si divide in tre questo tempo: si avranno piante di 15-20 anni, 30-40 e 45-60 anni. Cioè turni di taglio, che in gergo si chiama ‘sterzo’, uno ogni 15-20 anni.
Ora rivolgiamo una domanda a Stefano.

Cosa occorre per diventare boscaiolo e quali sono le attrezzature?
Stefano: Io, ad esempio, sono iscritto alla categoria degli artigiani ed ho conseguito il patentino per l’uso della motosega dalla Comunità Montana. Ogni 5 anni questo patentino deve essere rinnovato. Le attrezzature in dotazione sono i guanti, pantaloni e scarpe tutte antitaglio oltre che al casco completo di visiera cuffie e mascherina protettiva.

Ringraziamo Stefano e Francesco per questa breve ma chiara spiegazione ed auguriamo loro un buon proseguimento di lavoro.

A questo punto, ad alberi a terra, si procede al taglio dei tronchi e dei rami, nella lunghezza di circa un metro, per poi accatastarli e ripulire il terreno dai piccoli rami che potranno essere utilizzati come fascine.
Con estrema maestria e sicurezza i due nostri amici boscaioli si destreggiano in queste operazioni come se fossero dei spadaccini provetti.

A lavoro finito, i nostri due amici ripartono dal bosco che li ha visti protagonisti. Bosco dove potranno ritornare solo tra circa 15 anni, dopo che la natura ha fatto di nuovo il suo corso.
Dal loro volto non traspare minimamente la fatica ma anzi la soddisfazione e l’orgoglio di aver effettuato come sempre un ottimo lavoro.