Sagra della Castagna 2016

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Progetto Libro 2016

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Preggio News Settembre 2016

E’ uscito il nuovo numero di Preggio News Magazine, potete leggerlo online oppure scaricarlo sul vostro computer: Preggio News - Settembre 2016 (18 download) .

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72° anniversario dell’eccidio di Monsiano di Preggio

“Non è il fuoco nemico solo che uccide, è la guerra.
Noi bisogna lavorare profondamente per la Pace, portando avanti la memoria”.

Con queste parole, Pierino Monaldi, orfano di guerra, domenica 10 luglio 2016, ha iniziato la commemorazione della strage delle vittime del 4 luglio 1944 della famiglia Braconi composta da padre, madre e dai loro 6 figli di età compresa tra i 4 e 19 anni, che rimase vittima del fuoco amico all’interno di un casolare, in località Monsiano di Preggio, dove si erano nascosti un paio di tedeschi.
Dopo la deposizione della corona da parte del Sindaco Locchi di Umbertide presente con il gonfalone e da un parente della famiglia, Gianfranco Braconi, Pierino ha poi proseguito con l’appello delle vittime innocenti e tutti i partecipanti hanno risposto presente.
Il sindaco ha poi ringraziato la Proloco di Preggio e tutte le associazioni che si sono adoperate per realizzare il cippo; ha poi concluso asserendo che “la Pace è un valore che va conquistato giorno dopo giorno”.

Alla cerimonia hanno partecipato Alberto Bufali, presidente della Pro loco di Preggio e promotore, insieme al Comune di Umbertide e alla sezione di Città di Castello dell’Associazione nazionale famiglie caduti e dispersi di guerra, il comitato Umbertide per la Pace rappresentato da Alvaro Gragnoli , il presidente del comitato della colonia degli ex bambini “Madonna delle Grazie” di Preggio, la presidente regionale dell’Associazione nazionale famiglie caduti e dispersi di guerra Rosanna Tonnetti, Gianfranco Braconi, familiare delle vittime della strage del 4 luglio e Paola Milli, Pierino Monaldi dell’Istituto di storia politica e sociale “Venanzo Gabriotti” e Antonio Marchesi con il labaro del suddetto istituto Durante la cerimonia sono stati inoltre ringraziati Mario Tosti e Alvaro Tacchini per le preziose ricerche storiche.
Infine la cerimonia si è conclusa deponendo, una corona e la preghiera ai caduti di tutte le guerre, presso la lapide di Giuseppe Marconi che morì da civile, ma fu un ex militare appena tornato dall’Etiopia dove contrasse la malaria. Egli morì colpito da una scheggia mentre stava andando ad abbeverare il bestiame.

Sono state inoltre ricordate altre vittime civili della guerra del ’44 cui Preggio ha dato: Alunni Esposto Franco, Baffetti Domenico, Broncolo Lazzaro e Trinari Ugo.

Preghiera ai caduti di tutte le guerre