La strage del 4 Luglio 1944

Senza la conoscenza del passato non ci sarà futuro.
È l’occasione del centenario dell’inizio della prima grande guerra che oggi, in tutta Italia ed anche in Europa, si avverte la necessità di testimoniare tra gli eventi tragici, quelli ancora sconosciuti di quelle persone innocenti scomparse e dimenticate.
Questa lapide racconta di una strage, quella avvenuta appunto a Monsiano poco distante da Preggio il 4 luglio del 1944, durante la ritirata dei tedeschi verso nord. Un fuoco amico ha colpito un’intera famiglia all’interno di un casolare dove erano nascosti un paio di tedeschi in fuga.
L’intero fabbricato rurale, ora ricostruito, fu raso al suolo insieme ai suoi occupanti.
Questa lapide di cui si allega lo scritto, verrà applicata su un piccolo masso roccioso, posto all’incrocio dellastrada provinciale con quella vicinale che porta a Monsiano.
L’Amministrazione Comunale e la popolazione di Preggio, in questo modo rende testimonianza a tutti coloro che fermandosi vengano a conoscenza della storia di questa famiglia di Preggio.

La strage del 4 Luglio 1944

L’infiorata 2015

La mattina del Corpus Domini

I commenti al raduno del 30/5 dei bambini della ex-colonia

Racconta Marianna Franceschini, di Preggio:

Un solo nome, da ricordare, da tenere nelle nostre memorie come un tesoro: Papa Angelo Giuseppe Roncalli. Sessanta anni fa, l’allora patriarca di Venezia ed oggi Santo, venne nel nostro paese di Preggio per ringraziare i nostri concittadini per aver ospitato i bambini di Adria a causa dell’alluvione del Polesine del 1951. In quella colonia chiamata “Madonna delle Grazie”, alloggiavano bambini provenienti da varie parti dell’Umbria e non solo.
Quei bambini, ormai adulti, il 30 Maggio scorso si sono ritrovati nello stesso paese, grazie ad un evento organizzato dalla Pro loco volto a riunire e commemorare quel tesoro conservato nel loro cuore. Ma non solo! Durante la festa infatti, hanno avuto l’onore ed il piacere di poter ascoltare le parole del cardinale Gualtiero Bassetti, venuto a Preggio in visita pastorale. Il tutto è stato accompagnato dal suono della banda di Castel Rigone e dal pranzo offerto dalla Pro loco.

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Dice Pierino Monaldi di San Secondo (PG), uno dei tanti ex bambini:

 … ma vi devo dire che l’emozione più grande è vedere che amici meno fortunati, sono arrivati in carrozzina, con problemi di deambulazione, aiutati dai loro familiari, si ma c’erano, ed erano felici. Ho visto scendere dai loro occhi lacrime di felicità.
Come noi tutti, avranno detto ci siamo anche noi CE L’ABBIAMO FATTA!

… noi ex bambini in quella giornata del 30 Maggio 2015, come ex bambini bisognosi abbiamo voluto pensare ai bambini del Nepal raccogliendo delle offerte. E’ una bella cifra quella raggiunta ,ma per i bisogni reali è come un granello di sabbia, come una goccia nel mare. Ma tante gocce formano gli oceani.

… e poi vi dico che l’altro desiderio, anche questo non impossibile, e ve lo dico con le parole di Papa Francesco : MAI PIÙ LA GUERRA. Così a nessun bambino gli sarà negato l’abbraccio di un padre perché la guerra gliel’ha ucciso. Vorrei ricordare che Papa Giovanni XXIII oggi Santo ci salvò dal terzo conflitto mondiale, perciò niente è impossibile ognuno nel suo piccolo dia il suo contributo.

Pierini Monaldi
Ex bambino della Colonia
Orfano di guerra figlio di Giuseppe
Sepolto nel Cimitero Militare d’Onore Italiano
Di Ojendorf – Amburgo Germania
Con altri 5849 Caduti Italiani.

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Alberto Bufali, presidente della Proloco, ha detto:

Oggi Preggio è il centro del mondo. Centro di tanti universi di umanità come ci insegnano tutte quelle persone che oggi si raccontano.
Storie di uomini e donne e bambini che si ri-incontrano qui a Preggio, dopo essersi ricercate e trovate con grande entusiasmo e grande gioia. Entusiasmo e gioia che ha coinvolto tutti, soprattutto i preggesi emozionati nel rivivere una giornata storica come quella di 60 anni fa quando venne qui a Preggio Papa Roncalli.

Per sottolineare l’importanza di questo evento abbiamo commissionato alle poste italiane un annullo filatelico con l’immagine del Santo Giovanni XXIII, abbiamo inoltre consegnato ai presenti una pergamena ricordo, ed infine abbiamo sottoscritto una donazione per i bambini del Nepal colpiti dal terremoto.

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Beniamino Ingegneri, ex bambino di Milano ma di origine di Adria, dice:

A volte dimentico fatti e persone recenti, ma per associazione di idee e ricordi ho chiaro il mio vissuto di sessanta anni fa, infatti, come ho già scritto non posso dimenticare quel periodo particolare per me e per i miei fratelli Angelo, Leopoldo ed i miei cugini ora in America.

… cari preggesi, è stata un’idea geniale il dedicare la piazza a San Giovanni XXIII. Un segno storico da voi vissuto e degnamente tramandato alle generazioni future. A nome mio e di quel piccolo gruppo di ex alluvionati ora dispersi nel mondo, esprimo a voi preggesi, dei quali alcuni ricordo con affetto, i più sinceri auguri di buona festa e un futuro di serena prosperità.

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Fr. Leopoldo Ingegneri cappuccino, fratello di Beniamino e ex bambino scrive da Budapest:

Mi dispiace tantissimo di non poter essere presente di persona all’avvenimento che avete deciso e che state realizzando nella vostra città.
… mi ricordo il viaggio da Perugia a Preggio. L’ho fatto in “ape” il mezzo di trasporto merci delle suore. Ero da solo, piangevo, ma mi consolavo mangiando le mele che erano sull’ape.
… certo l’alluvione è stata una triste esperienza. Ma ringrazio il Signore che ha consolato la mia tristezza con la presenza, l’affetto e l’aiuto concreto e disinteressato di tante persone di Preggio. Preggio , per me è sinonimo di generosità e di accoglienza, doti che hanno arricchito e costruito la mia infanzia e che ora, nella missione in Ungheria in cui mi trovo cerco di ripetere e di donare agli altri.

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Angelo Ingegneri, fratello di Beniamino e Leopoldo, ex bambino scrive da Milano:

Sono passati 64 anni da quel breve periodo trascorso a Preggio con i miei fratelli e cugini.
Ma quel periodo mi è rimasto stampato nella mia mente, e lo ricordo sempre, anche oggi, con molto piacere. Purtroppo per motivi di salute sono impossibilitato ad essere, in questo straordinario evento, presente fisicamente in mezzo a voli, ma solo con la mente e con il cuore.
C’è un particolare di questa vostra festa che mi emoziona e mi riempie di gioia, e cioè, la vostra scelta di titolare la piazza centrale del vostro bel paese a San Giovanni XXIII.
Come ben sapete Angelo Roncalli prima di essere nominato papa, è stato il nostro amatissimo Patriarca di Venezia. E mi riempie di emozione sapere che proprio lui personalmente abbia sentito la necessità di recarsi a Preggio a ringraziare tutti i cittadini per aver ospitato un gruppo di ragazzi veneti scappati dalla rovinosa alluvione del Polesine.
E allora anch’io sia pure con molto ritardo, vi ringrazio per questo gesto di solidarietà ed accoglienza.

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Oscar Marta presidente dell’ associazione ragazzi della Colonia, anche lui ex bambino, ha commentato:

Il 30 maggio 2015 ricorrendo sessanta anni della visita dell’allora Patriarca di Venezia, Angelo Roncalli, diventato Papa Giovanni XXIII ed ora Santo, gli ex bambini e ragazzi della Colonia Madonna delle Grazie di Preggio, si sono ritrovati ponendo a ricordo una targa.
La visita del Patriarca era dovuta per ringraziare le maestranze della Colonia guidata dalla Madre Superiora Suor Giuseppina Donati, e la popolazione di Preggio per l’ospitalità data nel 1952 ai bambini sfollati dopo l’alluvione del Polesine.
La cerimonia si è svolta alla presenza di Sua Eminenza Cardinale Gualtiero Bassetti, Vescovo della Diocesi di Perugia, otre al Sindaco del Comune di Umbertide Marco Locchi ed ai numerosi preggesi.
Tutte le persona della Proloco si sono prodigati al fine della buona riuscita della manifestazione ed ecco perché gli ex coloniali hanno donato alla popolazione di Preggio la targa ricordo.
Durante il mio discorso introduttivo nella veste di presidente dell’associazione, ringraziando per la presenza del Cardinale e del Sindaco, rivolgeva loro la preghiera di non far andare in malora la struttura della Colonia, ma che si adoperassero al fine di ristrutturarla per ospitare bambini bisognosi e disagiati. Ho anche esortato tutti i presenti nel ricercare persone disponibili a far ciò.
Al presidente della Proloco Alberto Bufali ho consegnato una targa ringraziandolo per la collaborazione e l’impegno profuso.

 

Raduno dei bambini ospiti della colonia di Preggio tra il 1949 e il 1963

Anche se soltanto per un giorno, Preggio riavrà il collegio maschile della Colonia “Madonna delle Grazie” dove, nel periodo compreso tra il 1949 e il 1963, furono ospitati tanti bambini poveri, disagiati, orfani, provenienti dall’Umbria ma anche da altre regioni italiane. L’occasione sarà il 30 maggio 2015, anniversario della storica visita a Preggio dell’allora patriarca di Venezia Angelo Roncalli, poi diventato Papa ed oggi Santo, a cui è stata intitolata la piazza principale del borgo.

Alla Colonia “Madonna delle Grazie”, di proprietà dell’Arcivescovato di Perugia, i bambini venivano ospitati per circa cinque anni, il tempo necessario a frequentare la locale scuola elementare. La gestione della Colonia era affidata alle “Suore della Provvidenza e dell’Immacolata Concezione”, aiutate da alcune signorine, giovani insegnanti anche di Umbertide. I bambini ospiti erano circa 80/85 con un’età compresa tra 6 e 12/14 anni e, insieme ai bambini di Preggio e dintorni, formavano le cinque classi elementari.

Nel periodo estivo, terminata la scuola, chi non poteva tornare a casa restava nel collegio e l’unica vacanza era costituita da qualche giorno al mare alla “Colonia Stella Maris” di Senigallia, sempre di proprietà dell’Arcivescovato di Perugia.

Quelli alla colonia sono stati anni difficili, lontano da casa e dagli affetti familiari ma la durezza e la disciplina del collegio sono state superate grazie al sentimento di fratellanza che si era creato tra gli ospiti e all’accoglienza degli abitanti di Preggio.

Una data importante per tutti i bambini della colonia è stata il 30 maggio del 1955 quando venne a Preggio l’allora Patriarca di Venezia, Angelo Roncalli per ringraziare la popolazione locale e le maestranze del collegio per aver ospitato alcuni bambini di Adria, trasferitisi lì dopo l’alluvione del Polesine del 1951.

È proprio per celebrare il 60 anniversario di questo storico evento che si è formato un Comitato degli ex bambini della Colonia, oggi persone di settant’anni e più, che sta organizzando insieme alla Proloco di Preggio un raduno degli ex bambini della Colonia. L’appuntamento sarà per il prossimo 30 maggio quando gli “ex bambini” della colonia si rivedranno dopo tanti anni, magari senza riconoscersi nell’aspetto, ma sicuramente riconoscendosi nei racconti di ciascuno di loro. Per l’occasione, nella piazza centrale di Preggio, piazza San Giovanni XXIII, verrà anche apposta una targa a ricordo della presenza in paese dei bambini e come ringraziamento per l’ospitalità ricevuta. Sarà quindi una giornata importante per tutta la comunità di Preggio e soprattutto per gli ex bambini della colonia che hanno invitato a partecipare all’evento anche il cardinale Gualtiero Bassetti e Papa Francesco.

Per informazioni è possibile contattare il Comitato nella persona di Oscar Marta 330-924325, Pierini Monaldi 338-6428517 oppure il presidente della Pro Loco Alberto Bufali 348-3004785 o proloco@preggio.info .