Storia del Festival
Non so se esista al mondo un altro paese di 200 anime capace di organizzare un Festival Musicale tanto importante e di valore come quello di Preggio (qualcuno ha osato parlare di Preggio come di una piccola Salisburgo!). Importanza e valore che trovano testimonianze nell’altissima affluenza ai concerti, in particolare all’opera lirica, e nel gradimento, come attestano le numerose lettere ed email. Una piccola comunità che ha il coraggio di mettere in scena, oltre i concerti per pianoforte, orchestra, violino, organo, le opere liriche mozartiane Così fan tutte, Nozze di Figaro, Don Giovanni e quest’anno il Donizettiano Don Pasquale, è di certo meritevole di ogni elogio e di molta più attenzione da parte delle diverse istituzioni pubbliche. Fortunatamente alcuni illuminati privati offrono all’entusiasta Priore, Don Francesco Bastianoni, un sostanzioso aiuto che consente di affrontare il rischio di un impegno tanto oneroso. Mettere in scena un’opera lirica infatti comporta, anche se la gran parte dei collaboratori offre praticamente gratis il proprio lavoro, un sostanzioso impegno economico. Con il rischio, inoltre, svolgendosi all’aperto nella prima metà di Agosto, del cattivo tempo. Negli ultimi anni, per fortuna, è andato tutto bene: il numerosissimo ed entusiasta pubblico, ha potuto assistere alle opere tutte nello splendido scenario del giardino della Chiesa di San Francesco, non sentendo nemmeno tanto freddo!
Don Francesco Bastianoni – Presidente dell’Associazione “Amici della Musica” – Preggio (PG)
Nel commento al TG3 di qualche tempo fa, il dr. Enrico Zenobi ha così tracciato il commento dell’opera e del Music Festival:
“Si ripete da cinque anni il miracolo di questo evento musicale. Preggio è diventata, riproponendo le opere di Mozart, una ‘piccola Salisburgo’. Grazie all’impegno e alla collaborazione di una piccola comunità di stranieri (la maggior parte di inglesi) residenti nelle nostre zone .. seguito da un ottimo cast di cantanti, si è realizzato un ottimo equilibrio narrativo, scenico e soprattutto musicale, con al pianoforte Rosalind Hall e al clavicembalo don Francesco Bastianoni.
Così nasce questa produzione, ammirata e applaudita da tutto il pubblico sempre al completo nei posti disponibili, anche se con pochi finanziamenti, ma sostenuto comunque da un gruppo di meravigliosi volontari. Anno dopo anno ha acquistato autorevolezza, stima e soprattutto qualità musicale.”
